Parigi, a un mese dagli attentati

Senza filtri, senza hashtag, senza parole (CIT)

Ziomuro Reloaded

Al Subway di 26 di Rue de Faubourg du Temple ci sono due ragazze che fanno il turno serale, la solita vita da dipendenti da fast food, riempiono panini, puliscono i tavoli dagli avanzi di insalata e olive, accolgono i clienti, anche quelli più scortesi: sui loro visi è sempre stampato un bel sorriso, la loro voce e i loro –bonjour– sono dolci e accomodanti come quelli di praticamente tutte le francesi che lavorano in cassa, una di loro mi avvisa di non aggiungere troppe salse al sandwich perché altrimenti coprirei il sapore della carne, anche se non è lei che mi sta servendo. Verso mezzanotte arriverà il loro collega, di origini indiane, che resterà poi fino alla chiusura del negozio, alle 5 di notte. Non sembrano essere spaventati, o inquieti. Eppure 100 metri più avanti e soltanto un mese fa 5 persone sono state crivellate dai colpi…

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