Di bambini e fashion blogger

Fashion kids

Avevo deciso di darci un taglio, davvero.
Volevo smettere i panni di quella che ha sempre qualcosa da ridire, con il commento al vetriolo sempre in tasca, quella che pensa di sapere cosa sia giusto e cosa no. Ci ho provato, giuro, e i miei ultimi post lo dimostrano, ma la propria natura, si sa, è difficile da zittire, e se sei una stronza acida come lo sono (spesso, non sempre) io, tenere la lingua a freno è praticamente impossibile.

Dante diceva che i bambini sono una delle cose che ci sono rimaste del Paradiso (le altre sono le stelle e i fiori). E allora perché, ma soprattutto chi, ha deciso di trasformarli in animaletti da fiera espositiva, agghindandoli come Kim Kardashian e Kanye West per poi sbatterli sulle home page dei loro mini fashion blog? Ma soprattutto, a quale madre con un briciolo di cervello, è venuto in mente di farli diventare un business? Sottoponendoli ad ore e ore di trucco/parrucco, shooting fotografici, pose improbabibili ed outfit che farebbero impallidire persino Anna Dello Russo?
Non vorrei essere fraintesa, non mi riferisco ai bambini usati come modelli per le ADV di abbigliamento infantile, quelli sempre ci sono stati e sempre ci saranno. Fa parte del mercato, non ce l’ho con le pubblicità del Mulino Bianco o di Cicciobello, mi riferisco a tutti quei piccoletti e piccolette, spesso in età prescolare, che qualche decerebrato a caccia di pubblicità usa per alimentare il proprio social-ego su tutti i canali possibili. Ogni giorno, o quasi.

Inutile dire che i social hanno amplificato in maniera esponenziale questa tendenza, sono diventati l’apoteosi dell’autocelebrazione. Ma si è passato dal voler condividere le foto dei propri meravigliosi figli – che è una cosa che faccio spesso anch’io visto che i miei sono i più belli del mondo – a farli diventare delle macchiette di se stessi, o peggio ancora, dei propri genitori frustrati e a caccia di marchette. Riuscite ad immaginare una cosa più triste? Io no.

In questi giorni ho letto un articolo che titolava “La modella più bella del mondo ha 9 anni”, lei è Kristina Pimenova e la sua pagina Facebook raccoglie qualcosa come due milioni e mezzo di fan. Meno di dieci anni ed ha già una carriera che molte delle sue “colleghe” più navigate le invidiano. Non vorrei fare retorica su questo punto, ma la bambina che fine ha fatto? Ah, riguardo le foto provocanti della piccola, la madre, guarda caso una ex modella che non ha avuto chissà quale successo, ha dichiarato che i malati sono quelli che ci vedono dentro la malizia….giudicate un po’ voi guardando l’immagine qui sotto…

Kristina Pimenova model

Ora, di Kristina Pimenova per fortuna non ne è pieno il web, che invece purtroppo pullula di baby fashion blogger, io già non sopporto quelli di taglia adulta, figuriamoci questi. L’elenco è davvero lungo, tempo la fa più giovane e inconsapevole rappresentate della categoria era una piccola di appena 18 mesi di cui non ricordo il nome purtroppo. No non avete letto male, 18 mesi. Allora la domanda mi sorge spontanea. A chi mai può interessare cosa indosserà Alonso Mateo per andare al battesimo della cuginetta di secondo grado? O quale stilista vestirà la quattrenne Aila Wang per sfilare sul red carpet accanto allo zietto (Alexander Wang n.d.r.)? A nessuno, verrebbe da rispondere. E invece….
E invece questi bambini, vittime della scelleratezza dei propri genitori, hanno moltissimo seguito, sono osannati dal social mondo come attori da Oscar. Considerati il massimo della figaggine, probabilmente da altri genitori bacati come i loro…

Ma cosa succederà quando non saranno più so cute? Quando perderanno la caratteristica che li ha resi celebri – cosa che succederà nel giro di uno, forse due anni – e avranno l’età dei/delle milioni di fashion blogger che già ammorbano il web? Saranno l’ennesimo “uno tra tanti”, spariranno nel dimenticatoio, ma solo dopo aver sperimentato la frivolezza e la superficialità di chi li ha usati per soddisfare il proprio personalissimo ego. L’ho già scritto ma lo ribadisco: I bambini NON sono piccoli adulti!
Ecco una gallery con gli orrori del nuovo male del millennio: il baby fashion blogger. Esagerata? Forse si. Schifata? Moltissimo!

P.S. la foto più preoccupante, secondo me, è quella del piccolo che si fa un selfie allo specchio.

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3 pensieri su “Di bambini e fashion blogger

  1. i bimbi imitano gli adulti, per questo gli adulti dovrebbero avere a cuore la responsabilità di comportarsi in modo esemplare per dare ai piccoli un buon esempio, ma a quanto pare questo non succede perché i grandi sono i primi che avrebbero bisogno di essere rimessi in carreggiata. I social tirano fuori il peggio della gente, c’è poco da fare. I più piccoli purtroppo ci rimettono, perché crescono assimilando naturalmente questi modelli, non so come diventeranno da adulti

  2. ps io mi stupisco anche del fatto che esistano ancora persone convinte di sfondare un giorno o l’altro come fashion blogger, tutte queste anatre (con il rispetto per le anatre, che invece mi stanno molto simpatiche) che intasano le pagine fb e instagram con i loro messaggi insulsi per apporre il link del proprio insulso blog, nella speranza di diventare le nuove star, non le sopporto, le trovo dei pessimi esempi di arrivismo (non che quelle famose a loro volta siano degli esemplari, non sopporto nemmeno quelle)

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