No, i velini no!

velini 2013

E’ la notizia di questi ultimi  giorni, da questa stagione (la 26° per la precisione) e non si sa ancora esattamente fino a quando, a Striscia la Notizia non ci saranno più le veline ad allietare il pubblico della pre-serata di Canale 5.
Ebbene è così, fatevene una ragione, voi che eravate abituati a guardare le chiappette saltellanti di avvenenti ventenni che si agitavano sulla scrivania di Antonio Ricci e dei suoi conduttori, ora dovrete decisamente cambiare abitudini.

Ma tranquilli, quelli di Striscia – che da quest’anno sarà la voce dell’irruenza – ne hanno pensata una delle loro, affiancando ai conduttori, anzi alle conduttrici Michelle Hunziker e Virginia Raffaele, due prestanti e giovanissimi maschioni.
Trattasi di Pierpaolo Pretelli (il moro) ed Elia Fongaro (il biondo) , quest’ultimo mio compaesano tra l’altro, di Arzignano.

Ora, ma dico io, quando ci si batteva per la parità dei sessi, si pensava forse che si sarebbe arrivati a questo? Parità dei  diritti tra uomo e donna significa forse poter andare dalla stessa estetista e farsi fare le sopracciglia ad ali di gabbiano? Vuol dire entrare da Calzedonia per comprare quell’obbrobrio che chiamano meggings? Ditemi di no vi prego…

Oltre a non centrare più nulla con il significato storico da cui avevano preso il nome le veline, la presenza di maschi poco più che maggiorenni sulla scrivania di Striscia, mi lascia non poco perplessa…cosa faranno? stacchetti musicali con il Gabibbo? o se ne staranno lì fermi immobili con lo sguardo languido e il mascellone in bella vista? o magari canteranno, faranno degli sketch?

Qualunque sia il loro ruolo comunque, devo ammettere che l’idea proprio non mi piace.

Ecco, questa che avete appena letto è stata la mia reazione quando ho letto la notizia.
Subito dopo mi sono venuti i brividi.
E mi sono fatta alcune domande.

Perché mai trovo assolutamente naturale (sempre triste e deprimente eh, ma naturale) che ci siano due sgallettate semi nude ad agitare le chiappe in pre-serata, facendo da scenografia umana senza avere alcun talento lampante?
Ma soprattutto, perché il fatto che questo ruolo venga invece ricoperto da maschi, mi fa saltare sulla sedia e pensare…ma che tristezza!?

La risposta in realtà è molto semplice, e altrettanto triste.

Perché ci sono abituata!
Tutti noi lo siamo in realtà.

Faccio parte di quella generazione di ragazzine che hanno attraversato l’adolescenza con Non è la Rai,  sono cresciuta nel mito di Ambra Angiolini (molto prima che diventasse l’attrice che è oggi) e Antonella Elia (molto prima che diventasse la pazza che è oggi). In un periodo delicatissimo nella vita di una ragazzina, la televisione mi stava dicendo che per avere successo avrei dovuto essere bella, magra e che dovevo imparare a mettermi in mostra, non serviva né cervello né cultura, bastava sapersi muovere davanti ad una telecamera.
Fortunatamente ho avuto una madre e una famiglia a spiegarmi che la vita vera era un’altra cosa, ma questo era il messaggio che passava.

Non sto certo dicendo che la colpa sia Gianni Boncompagni e della trasmissione che guardavo da ragazzina, ma tutto questo ha contribuito credo, a instillare in me degli stereotipi difficili da estirpare, io che mi ritengo una persona liberale, che sono per l’amore vero, non importa se etero o omo, che mi riempio la bocca di paroloni come tolleranza, eguaglianza e libertà, non sono in realtà libera per nulla.
Tutte le mie convinzioni sono stipate dentro una gabbietta dorata fatta di ipocrisia, nella quale la donna è una miss e l’omo adda puzzà (cit.), sono anche io schiava dei miei stessi preconcetti, schiava del più banale maschilismo, che accetta di vedere la donna come mera figurante decorativa ma che poi si sconvolge se questo ruolo di addobbo viene attribuito ad un uomo.

Su quanto sia difficile essere coerenti tra quello che crediamo di essere e quelle che sono le nostre radici culturali, ci dovrò riflettere un po’ su, sul fatto invece di vedere due ragazzotti muscolosi e depilati agitarsi come Pamela di Non è la Rai, ecco, su quello ho decisamente le idee più chiare:
PER ME E’ NO!

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2 pensieri su “No, i velini no!

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