La mamma che sogno di essere

Mamma multitasking

Facciamocene una ragione, l’estate è finita e si ricomincia con la routine di giorni tutti uguali tra loro, di impegni che si susseguono a ruota, di orari da rispettare, scadenze da tenere sotto controllo, figli da portare a scuola, a catechismo, a calcio, in piscina, alla suola materna, dal dentista ecc ecc ecc….

Non so se sia così per tutti, ma per quanto mi riguarda la pausa estiva rappresenta sempre un momento nel quale pianifico come sarò e come cambierò nei freddi mesi a venire. So che solitamente questa riflessione si fa dopo le feste natalizie, periodo in cui ci si promette di rispettare le promesse fatte a Babbo Natale e i buoni propositi per l’anno nuovo. Ecco, per me invece il momento per pianificare la mia nuova vita arriva, immancabilmente, ad Agosto di ogni anno.

Nella mia routine in realtà ci saranno, da questo autunno, un sacco di novità, la Mia piccolina comincerà la scuola materna, il mio primogenito inizierà il liceo classico, ed io entrerò nel vivo della mia nuova avventura da libera professionista cercando di raccogliere i frutti delle esperienze acquisite in questi ultimi anni, rimettendomi in gioco e riorganizzando completamente il mio lavoro.

E proprio da qui parte la mia riflessione: il tempo che dovrò essere io e solamente io a dover gestire, mi darà la possibilità di concentrarmi su più cose, e io voglio, assolutamente voglio, sfruttarlo al meglio per cercare di essere una mamma migliore, una professionista migliore, insomma una persona migliore.

Non voglio essere una di quelle mamme che lavorano dieci ore al giorno e vedono i figli solo la sera, ma, allo stesso tempo, voglio essere una mamma che partecipa attivamente a portare a casa la pagnotta, che ha uno spazio nel mondo in cui poter esprimere la sua professionalità e sfruttare al meglio le sue capacità, facendo un lavoro che ama.

Non voglio essere una di quelle patite della forma fisica che passano tutte le mattine in palestra, che hanno un guardaroba pieno di leggings e top della nike versione dri fit e che si ammazzano di addominali e tapis roulant. Però voglio essere in forma, voglio frequentare un corso di qualcosa (al momento è in testa il pilates), che mi faccia sentire bene con me stessa, che mi dia anche solo la sensazione che mi sto prendendo cura del mio corpo.

Mi piacerebbe prendere un cucciolo (al momento è in testa il volpino di Pomerania), ma non voglio diventare una di quelle persone che quando hanno un cane parlano solo di lui, che lo trattano come se fosse un bambino (i cani sono animali, adorabili, meravigliosi, inseparabili, ma pur sempre animali). Voglio altresì che i miei figli crescano imparando a prendersi cura di un altro essere, che imparino un linguaggio fatto di sguardi e carezze, un linguaggio in cui le parole non servono, che si abituino a comunicare in modo diverso, a capire quanto possa essere impegnativo, ma allo stesso tempo terribilmente appagante, essere il mondo di qualcuno.

Non voglio essere una fashion blogger, quantomeno non come lo sono stata negli ultimi post. Voglio ancora scrivere di moda, certo, ma non voglio più che ci siano le mie foto a presentare i capi. Voglio saper sfruttare quello che so fare senza cercare inutili scappatoie, voglio essere letta, non guardata. Non sono fatta per questo tipo di cose, e non è giusto snaturarsi per rincorrere quello che sembra essere il “lavoro del momento”.
Di Chiara Ferragni ce ne sono si e no una decina in tutto il mondo….e un motivo ci sarà!
Sono troppo orgogliosa per ammetterlo, ma leggendo e rileggendo questi post (anzi guardandoli), non ho potuto non sentirmi parte integrante di “Caciotte medio cesse che aprono fashion blog per non lavorare“….non perché non abbia voglia di lavorare, e tantomeno perché mi senta cessa – capiamoci – ma il risultato finale mi è parso su per giù lo stesso.

Voglio impegnarmi, davvero, perché ho imparato che le delusioni che ci bloccano la strada, sono quasi sempre il frutto delle scelte sbagliate che facciamo.
E’ proprio vero che appena credi di aver trovato le risposte, la vita ti cambia tutte le domande….mi auguro solo di essere in grado di rispondere almeno a qualcuna di queste.
Male che vada cercherò su google!

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8 pensieri su “La mamma che sogno di essere

  1. anche per me la fine dell’estate corrisponde al nuovo anno, molto più che capodanno. Comunque io ti consiglierei di fare una lezione prova di zumba, se trovi l’insegnante giusta ti divertirai sempre un sacco facendo esercizio!

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