Cyberbullismo: l’ignoranza in rete viaggia più veloce

courtesy image: digitaltrends.com
courtesy image: digitaltrends.com
C’era da aspettarselo, come spesso accade quando ci si può nascondere dietro un anonimato garantito, i furbi, o meglio i vigliacchi, danno il meglio di sé.
Che gusto incredibile si prova nell’offendere le persone liberamente, usando anche insulti pesanti, quando c’è una stupida immagine a nascondere il vero volto dell’ignoranza!
Mi sono imbattuta, mio malgrado, in alcune fan page di Facebook che mi hanno davvero fatta incazzare. Con la scusa di fare i “Selvaggia Lucarelli de noantri”, e cercando di vendere la propria pagina come gossip/informazione, ci sono dei decerebrati che sparano a zero sulle persone, regalando profondissime perle di saggezza quali “quella gran zoccola di G.C. e quel gran cornuto di P.L., sono stati avvistati mentre amoreggiavano al parco.”
Informazione? Gossip? Io lo chiamo violazione della privacy non so voi…
Uno degli aspetti più preoccupanti della cosa, è che è evidente che si tratta di ragazzini delle medie e superiori, che si arrogano il diritto di sputare fango su chiunque e senza nemmeno metterci la faccia; insulti gratuiti e infarciti di odio contro coetanei che, per motivi banali e superflui, odiano a morte.
Il cyber bullismo esiste eccome, è una piaga reale e questo ne è un pessimo e tangibile esempio.

Il web 2.0 ha tantissimi aspetti positivi, mette in relazione chi magari non lo può fare nella vita reale, crea community nelle quali condividere gli stessi interessi, rende più facile la divulgazione di notizie importanti o iniziative di qualsiasi genere, smuove gli animi e spinge a comunicare e a dire la propria (anche se solo online).
D’altro canto però il rovescio della medaglia è preoccupante. L’anonimato concesso dai social network genera un nuovo tipo di mostro, ovvero il frustrato che si sente qualcuno perché può dire ciò che gli pare sugli altri, senza il fastidio di doversi prendere la responsabilità delle proprie azioni. Un vigliacco, come dicevo all’inizio.
Vi prego non venite a raccontarmi che è colpa dei social network, che danno la possibilità di fare certe cose…NO NO E ANCORA NO!
Questo concetto potrebbe purtroppo essere esteso anche a molti, anzi moltissimi adulti che sfruttano la rete come strumento diffamatorio, e che certamente non danno il buon esempio, ma in questo frangente vorrei concentrarmi su quelle realtà che sono palesemente legate ai giovani e giovanissimi, e che si riferiscono a quelle due pagine che ho scoperto oggi.
Io ho un figlio di quasi 14 anni, e se lo scoprissi invischiato in una cosa del genere, lo metterei a pane e acqua fino all’università! I ragazzi che creano questo genere di pagine infamanti e dai contenuti dolorosissimi per chi le subisce, hanno qualcosa che non va: mancano loro le basi del vivere comune, del rispetto per gli altri e dell’educazione, mancano, perchè probabiblmente nessuno gliele ha mai insegnate.
Scusatemi, ma nessuno mi toglie dalla testa che queste siano tutte colpe o mancanze dei genitori, non dei social network.
Certo, avere la libertà di utilizzare uno strumento come Facebook, ad esempio, senza che nessuno ti abbia insegnato ad avere rispetto nella vita di tutti i giorni, può essere davvero deleterio, può farti sembrare divertente uno scherzo che per la tua vittima (perchè di vittime si tratta) comporta un dolore immenso.
Il problema non è che i vostri figli stiano su Facebook, il problema nasce se lo fanno senza cognizione di causa, senza conoscerne i limiti, senza sapere come ci si comporta da persone civili.
Conosciamo tutti la storia orrenda di Amanda Todd e di Andrea, il ragazzo dai pantaloni rosa morti entrambi suicidi prima dei 16 anni, perchè derisi, insultatie abbandonati dai propri coetanei diventati veri e propri aguzzini 2.0
Le brutte compagnie, purtroppo, si possono frequentare anche online, e possono fare molti più danni di un sano litigio o di una scazzottata.
Internet non è il male, ma lo può diventare se chi lo utilizza lo fa nel modo sbagliato!
Anche a me è successo di essere presa di mira da un gruppo di stronze invidiose quando ero alle medie. Quel biglietto da mille Lire con il mio numero di telefono e con l’invito a conttatarmi (vi lascio immaginare per cosa), è ancora ben custodito in un angolino della mia testa, le facce di quelle streghe ce l’ho ancora davanti agli occhi mentre piangono come agnellini davanti ai loro genitori.
Ci sono cose che ti segnano e che ti porti dentro per sempre, pensi di averle rinchiuse e nascoste chissadove nella memoria, ma non è così. Perchè all’improvviso, dopo vent’anni, arriva un coglione qualunque con una stupida fan page di Facebook, e l’immagine di te che piangi disperata con la faccia nel cuscino, ti investe come uno tsunami.
Annunci

4 pensieri su “Cyberbullismo: l’ignoranza in rete viaggia più veloce

  1. L’unica colpa dei social è di non agire prontamente quando si verificano certe cose… su facebook potrebbero anche inserire un bel NON MI PIACE e dopo un tot di questi eliminare il post….. O almeno verificarlo…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...