Donne e social network, meglio le tette o il cervello?

Schermata 2013-03-06 a 14.48.42

Ieri ho scritto un tweet che mi ha fatto riflettere su quale debba essere l’utilizzo dei social network al fine di incrementare la propria influenza online.
Mi spiego meglio, come si fa ad aumentare i propri follower su Twitter o a ricevere un numero importante di commenti/mi piace/condivisioni su Facebook?
Annosa questione direte voi, anche piuttosto noiosa per la verità, che gli esperti del settore non finiscono mai di analizzare per poter avere un vantaggioso ritorno economico dalla presenza sui social.  Ma non è in questo senso che volevo analizzare la cosa, le questioni prettamente tecniche che riguardano il social media marketing le lascio al mio capo, che come potrete immaginare è molto più esperto (e anche più noioso) di me.

La mia riflessione si riferisce ai profili personali, che nulla hanno a che fare con le logiche di web marketing aziendale (a meno che non si tratti di personal branding, ma questo è tutto un altro discorso), ma che sono invece lo specchio delle  nostre interazioni social. Bisogna ammetterlo, a chiunque fa piacere essere condivisi, commentati e ricevere mi piace.
Nello specifico mi sono concentrata sui profili femminili, per cercare di capire come e cosa la femmina 2.0 condivida per andare a caccia di interazioni, e quindi di popolarità.
Le mie considerazioni, dicevo all’inizio, sono partite da questo tweet:

Schermata 2013-03-06 a 10.53.58

In realtà l’ho scritto senza avere un preciso scopo, se non quello di condividere un pensiero piuttosto banale che mi girava in testa da qualche ora. La risposta però non si è fatta attendere, e nel giro di poche decine di minuti, non solo ho guadagnato 5 follower, ma ho anche raccolto alcune interessanti riflessioni sull’argomento: quelle che sui social mostrano più di quanto dovrebbero, o anche quelle che sui social vivono per aggiornare la propria foto profilo con l’ultimo scatto (spesso fatto allo specchio).

Ci sono quelle che credono di essere bellissime (e a volte lo sono pure) e raccolgono centomila mi piace con una foto che le ritrae al cesso, ma ci sono anche quelle con cui la natura è stata meno generosa che non lesinano nel pubblicare autoscatti pseudo sexy infarciti di sguardi provocanti e labbra a culo di gallina (qui ne trovate una divertente spiegazione).
Allora io mi chiedo: è davvero lo specchio della vita reale questo tipo di interazione social? Davvero le donne ancora e sempre hanno bisogno di fare continua mostra di se stesse per ricevere attenzione anche online? Certo, una bella foto che ci ritrae è un piacere da pubblicare, ed è un piacere quando viene apprezzata, ma non capisco quelle che cambiano immagine del profilo come se non ci fosse un domani e sentono di dover rendere pubblico ogni istante della propria vita immortaladolo (naturalmente in posa!!).

Personalmente preferisco di gran lunga chi si prodiga per condividere le proprie idee, per cercare audience a questioni che ritiene importanti, per creare una sorta di community all’interno della quale condividere gli stessi interessi.
Personalmente trovo molto più affascinante una donna che non senta il bisogno di ricorrere a Photoshop per farsi sentire, che non senta la necessità di farsi ripetere continuamente quanto sia bella per sentirsi appagata.  Ma la poesia, soprattutto su Facebook (come nella vita reale del resto), paga gran poco…Puoi riflettere fino allo sfinimento sul senso della vita e sulla bellezza dei pensieri profondi che ti arrovellano, ma se la nuova ragazza del tuo ex mostra le zinne…non c’è aforisma di Schopenhauer che le batta.

Emblematica è senza dubbio questa elegantissima riflessione di uno degli idoli indiscussi della mia TL, Franco Minchia, che ha colto l’essenza della questione e ne offre un ritratto lucido che non lascia spazio a fraintendimenti:

franco

(una piccola precisazione: ho volutamente censurato il titolo della foto perchè, suvvia, sono sempre una signora, e il mio blog lo leggono anche miei figli. Franco, per favore non ti offendere)

Insomma si sa, la donna è donna e l’omo è omo…ma per fortuna non siamo tutti uguali e c’è anche chi riesce a lasciare un segno senza bisogno di mostrare quello dell’abbronzatura, a questo tipo di donna va tutto il mio rispetto.
Dobbiamo però farcene una ragione: un paio di tette ben mostrate rimangono comunque garanzia di successo, on e off line.
Perchè l’evoluzione, signori miei, si è fermata qui. Sfido chiunque a sostenere il contario.

P.S. se non seguite Franco Minchia su Facebook vi invito caldamente a farlo, con un suggerimento: astenersi bigotti e femministe.

Annunci

Un pensiero su “Donne e social network, meglio le tette o il cervello?

  1. Concordo in tutto.. In particolare quando te la prendi con quelle che fanno di tutto per mostrare il segno dell’abbronzatura! È fuori moda (il segno)!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...