La Time Line che non vorrei: 10 amici fastidiosi su Facebook

Avere molti amici su Facebook è una bella cosa, ci dà la possibilità di condividere e di discutere di moltissimi argomenti, ci tiene informati su quello che accade intorno a noi e consente di mantenere i rapporti anche con le persone che sono fisicamente lontane.

Ma non tutti gli amici sono uguali, ci sono alcune categorie di utenti che rendono fastidiosa la lettura della propria TL, per il tipo di contenuti che pubblicano o per la loro eccessiva quantità di informazioni.

In realtà le categorie in cui si può inserire un navigatore 2.0 sono pressochè infinite, io ne ho prese in considerazione 10, basandomi sulla mia esperienza personale e ricordandomi di tutte quelle volte in cui ho alzato gli occhi al cielo leggendo certe cose su Facebook.

1- Il “voglio avere tanti amici” : quello che nella vita vera non ti saluta mai

Ma cosa mi chiedi a fare l’amicizia su Facebook, se poi cambi lato del marciapiede per non salutarmi?!
Cos’è? Volevi a tutti i costi arrivare a 100 amici?!
Ti elimino, così torni a 99, tiè!

2- Il “mi piace dipendente”: quello che, non importa cosa pubblichi, ti da sempre il mi piace

A prima vista potrebbe sembrare una cosa positiva, ma a lungo andare diventa fastidioso, specialmente quando ti rendi conto che l’argomento che stai trattando non può essere di alcun interesse per il malato di “mi piace”.
Probabilmente ha una cotta per te e cerca un modo per avvicinarsi, oppure vuole chiederti un favore e sta preparando il terreno.
So che ve lo state chiedendo, e la risposta è NO: non è possibile che qualsiasi cosa uno pubblichi sia così terribilmente interessante da meritare il mi piace di una stessa persona, sempre e per gli argomenti più disparati.
Occhio! La lenza potrebbe essere dietro l’angolo.

3- Il “curioso silenzioso”: quello che non scrive mai ma legge e commenta al bar

Una categoria che mi infastidisce moltissimo, è quella dell’amico “finto 2.0”, ovvero colui che ha un profilo, che ha magari qualche centinaio di amici, ma non interagisce mai, mai una foto, uno status, un commento, un link…
Questa figura utilizza Facebook per fare incetta di notizie o informazioni succulente sugli amici in comune, su quello che succede in paese, sulle corna che ha scoperto tizio ecc…
Poi, quando meno te lo aspetti, se ne esce in pieno aperitivo con cose del tipo: “Oh, hai visto che Marco e la Gina si sono lasciati?, l’ho letto su Facebook!”.
E tu, sorpreso: “Ma…da quando sei su Facebook anche tu?”

4- Il “link dipendente”: quello che non fa che condividere link e foto pseudo divertenti da pagine tipo “fiorellina luccicosa” o “i duri siamo noi”

La mia Time Line purtroppo ne è piena zeppa.
Ora, io non ho nulla contro i vari “trottolino amoroso e dududdadadà”, le fatine dell’amore o il mondo di Patty (a no, scusate, questo era una serie tv), ma non ne posso più di leggere frasi fatte, scopiazzate o semi citazioni accompagnate da foto strappalacrime di bebè in pannolino e con l’aureola…
O di macho man tatuazzati (lo so si dice tatuati, ma mi piace di più) a petto nudo che ti ricordano che quando il gioco si fa duro….
Avete voglia di gridare al mondo che niente e nessuno potrà scalfirvi? Volete che tutti sappiano che per voi l’amicizia vale più di tutto?
SCRIVETELO con parole vostre, gli status esistono per questo e per chi vi legge sarà più naturale prendervi sul serio.

5- Il “curioso e basta”: quello che legge il tuo status e ti chiama al telefono per chiederti cosa volevi dire

Questo atteggiamento è costato a mia madre la cancellazione dell’amicizia da parte di mio fratello.
La voglia di condividere un pensiero, uno stato d’animo o una situazione divertente, a volte passa nell’attimo esatto in cui viene pubblicato, altre volte ha un significato estremamente personale, o talmente insignificante e banale che non si ha più voglia di parlarne.
Facebook non è la nostra vita, ne è una parentesi divertente e dovrebbe essere un po’ come Las Vegas: “What happens in Vegas, stays in Vegas”.

6- Il “lagnone cuore spezzato”: quello che usa Facebook per insultare il suo/la sua ex da cui è stato scaricato

Della serie: l’amore ai tempi del 2.0.
Ho cancellato più di qualche amico lagnone, lo ammetto.
Non riuscivo a sopportare che lavasse i panni sporchi online, e peggio ancora che insultasse in maniera pesante quello che era stato il suo più grande amore.
Il fastidioso amico 2.0 lagnone, rientra in una delle categorie peggiori: la sua bacheca trasuda odio da tutte le parti, e questo odio viene alternato a post lamentosi e strappalacrime.
Molto spesso infatti l’amico lagnone diventa “link dipendente”, perché trova sostegno e materiale utile alla sua crociata in tutte quelle paginette di aforismi del tipo “chi non ti vuole non ti merita”.
Ecco, in questo caso il mix diventa letale: cancellatelo o deprimerà anche voi e se è davvero un vostro amico, portatelo fuori a sbronzarsi.

7- L’ “opinista schierato”: quello che parla solo di politica

Questo già è noioso nella vita reale, figuriamoci su Facebook!

8- Il “cronista di se stesso”: quello che ti fa la cronistoria della propria giornata

Se volete condividere con il mondo del web ogni singolo impegno della vostra giornata, dal caffè delle 8 alla riunione delle 11, al pranzo al baretto del centro, all’aperitivo delle 6, alla cena nel localino figo…registratevi su Foursquare e sincronizzate il vostro account con quello di Facebook… i check-in sono molto meno fastidiosi dei continui aggiornamenti di status.

9- Il “commento dipendente”: quello che commenta tutto, ma proprio tutto senza cognizione di causa

Condivisione si, onnipresenza no!
Ma questo scrive proprio dappertutto?? Ma non ha altro da fare tutto il giorno??
Può essere un modo per tenere vivi i rapporti, soprattutto quelli a distanza, ma diventare quello che commenta sempre può farvi passare per persone noiose e intrufolone (non credo esista questo aggettivo), se l’argomento di discussione è lontano anni luce da voi, o se non avete un’opinione in merito, lasciate perdere, non commentate, limitatevi magari ad un “mi piace”.
Ma attenzione: il passo verso il “”mi piace dipendente” è molto breve!

10- Il “vediamo se qualcuno lo sa”: quello che usa il suo status per porre domande idiote e si aspetta pure riposta

C’è chi si chiede come mai nel bar del proprio stabilimento balneare non vendano il maxibon, o come sia possibile che a Piazza Navona non sappiano cosa sia un macchiatone, e non trovando risposte si rivolge al popolo di Facebook.
E’ pur vero che un social network è uno strumento per condividere idee e informazioni, ma a volte provare ad usare la propria testa può essere più veloce che aggiornare uno status…
Se invece vi interessate di argomenti scientifici o estremamente specifici riguardo qualsiasi questione, Quora è il social network che fa per voi.

Se vi siete riconosciuti in uno o più punti, non prendetevela a male.
Tutti noi siamo stati o siamo un po’ un riassunto di ciò che è descritto qui, ma visto che sono antipatica mi sembrava divertente stilare questo decalogo.
L’importante è non esagerare, non diventare quello che su Facebook fa sempre questo o quell’errore…non siate online ciò che non siete – o vorreste essere- nella vita di tutti i giorni.

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5 pensieri su “La Time Line che non vorrei: 10 amici fastidiosi su Facebook

  1. Mi é venuto in mente un nome per ogni punto che hai scritto, probabilmente gli stessi che sono venuti in mente a te :-). Ne mancano parecchie peró..

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